La foresta di Sherwood


“Fieni qui, pel pampino”
Luglio 19, 2008, 10:16 am
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Sopra la panca la capra campa..sotto la panca

E per tornare al discorso fatto con Cinzia l’altra sera: con questo mite faccino non sembra lì lì per dire… “FIENI QUI, PEL PAMPINO” …

Si avvisano i visitatori che il blog potrebbe essere oscurato. Già dalle prime ore del pomeriggio i bene informati dicono che sia in arrivo una bolla papale di scomunica per il suddetto blog e il suo incivile autore.

Secondo uno studio effettuato dai più alti prelati sembra infatti che “la foresta di sherwood” sia un inequivocabile strumento del demonio e veicolo di pericoloso relativismo morale.

Il governo Berlusconi ha pienamente appoggiato le testi del Vaticano, dicendo di essere in “assoluta sintonia” con la linea del Pontefice, definendo “vergognosi” e “criminali” gli attacchi del blogger. Una nota di palazzo Chigi inoltre ha invitato tutti gli italiani a seguire lo speciale di Studio Aperto in prima serata che avrà come titolo “Dio, il Papa e Berlusconi: squadra che vince non si cambia“. Oltre ai tre ospiti d’eccezione, in studio saranno presenti anche Emilio Fede, Topo Gigio, Mike Bongiorno e Eva Henger. Si spera inoltre di avere almeno in collegamento telefonico “lo spirito Santo“.

Dopo un’attenta analisi della situazione il ministro Alfano ha ricevuto dalla villa di Arcore tre fogli bianchi da firmare. Nonostante un po’ di indecisione il ministro ha ricevuto tutte le rassicurazioni dal Premier che gli ha ricordato che sin dai primi giorni e per tutto il periodo di governo, il ministro avrà sempre carta bianca. Poi a riempirla ci penseranno lui e i suoi avvocati.

Al termine del conisglio dei ministi svoltosi a Napoli, il portavoce del Premier Bonaiuti ha annunciato due importantissime cose: La prima è che il blog sovversivo avrà vita breve in quanto nel decreto sicurezza è stato inserito un piccolo emendamento di giusto giusto tre pagine, fortissimamente voluto dal ministro, nel quale si impone la chiusura del blog sovversivo per chiari motivi di sicurezza nazionale (si pensa inoltre all’aggravante del terrorismo).

La seconda cosa è che il suddetto Bonaiuti non si metterà mai più cravatte rosa, fucsia o arancioni su espressa richiesta del Premier. “Le mie cravatte” ha infatti dichiarato il portavoce di Silvio “secondo i sondaggi hanno fatto perdere almeno tre punti nel gradimento verso il nuovo governo. Per questo chiedo umilmente e servilmente scusa”.

Solidarietà alla “Foresta” da Beppe Grillo, Antonio Di Pietro, Oliviero Diliberto e Marco Travaglio. Questi prestigiosi nomi hanno già proposto una grande manifestazione di piazza, probabilmente domenica prossima in Pilotta alle ore 14. Scettici Fassino e Veltroni che hanno parlato di “tempi sbagliati”, invitando comunque Francesco ad un incontro nel loft a settembre. Dalle prime voci pare però che il blogger abbia rifiutato sdegnosamente l’invito, ribadendo che l’unica soluzione possibile è la lotta armata.

Giovani militanti di “Comunione e liberazione” hanno annunciato una contromanifestazione nella quale si darà fuoco al server che ospita il blog.



piccola storia
Luglio 16, 2008, 12:20 pm
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Dovevano essere più o meno le due, due e mezza di notte. Non riuscivo a chiudere occhio e ad un certo punto mi è venuta in mente Alba Parietti. Che detta così sembra che avessi deciso di ingannare l’attesa con la mia mano destra. In realtà avevo visto su blob, o da qualche altra parte, uno spezzone credo del Festival, nel quale la marionetta di silicone sbraitava dietro a quel ragazzo del quale non ricordo nè il nome nè il titolo della canzone (per capirci quello che cantava “prima di sparare pensa).

La rigonfia mignotta dall’alto del suo tacco 11 diceva al ragazzetto che si doveva svegliare, e che non doveva credere che fare un testo di quel tipo per una canzone avesse senso, perchè le canzoni non servono a niente, e che le canzoni non cambiano il mondo. Breve racconto per spiegare come la penso a riguardo. Per chi vuol leggere consiglio di farlo con la musica in sottofondo…Click ‘play’ and ‘read’.

Era una domenica mattina di pieno sole e una canzone mi cambiò la vita. Dovevano essere più o meno le dieci, dieci e mezza ed io avevo 16 anni appena. Era appena iniziata quella fase che dura ancora adesso, nella quale correvo dietro ad ogni idea e ad ogni parola che sentivo. Sottolineavo frasi di libri e mi riempivo la testa di musica, poesie e persone che raccontavano storie. Portavo allegramente la mia confusione a braccetto per strada e la sera sapevo per certo di non essere la stessa persona che si era svegliata la mattina.

Quella mattina di fianco allo stereo c’era un disco, “La buona novella“, di Fabrizio De Andrè. Lo misi su così, giusto per riempire la stanza di qualche nota sconosciuta. Nel frattempo dalla finestra la gente camminava tranquilla, chi faceva un giretto col cane, chi si avvicinava alla chiesa che c’era in fondo alla strada per andare a prendersi in bocca la parola del Signore.

E poi c’era questa voce calda, che ti prendeva e ti portava nelle strade e nelle botteghe polverose, raccontandoti le storie dei Vangeli apocrifi. Era una voce scaldata da troppi bicchieri di whiskey, e sopra la quale c’era attaccato un leggero fumo di sigaretta e purezza infinita.

Mentre per strada la mamma correva, trascinandosi dietro il figlio per non arrivare in ritardo a messa, io me ne stavo lì ad ascoltare “Il testamento di Tito” ed è stato come aprire gli occhi. Era una storia diversa da quella imparata a catechismo. C’erano i dieci comandamenti presi e rivoltati. C’era un uomo su una croce che moriva. C’era pietà e miseria.

E vedere le cose con quegli occhi era come ascoltare tutto quello che non ti avevano raccontato. C’era tutta l’idiozia dei dogmi della Chiesa messa in mostra e confutata in nome di pietà, perdono, amore. Era relativismo, forse ateismo. Non c’era più nessun figlio di Dio da venerare in silenzio.

” Lo sanno a memoria il diritto divino e scordano sempre il perdono “

de andrè

de andrè

C’era da aprire gli occhi sul finto perbenismo, sulla stupidità di ogni forma di potere, sulla limitatezza di un certo modo di pensare, borghese e limitato. Io da quella mattina credo di aver cominciato a pensare in modo diverso. Anche perchè dopo quel disco cominciai ad ascoltare anche tutti gli altri. C’era da scoprire Edgar Lee Masters e la sua antologia. C’era la storia di un impiegato. C’erano i suoni di Creuza. C’erano le anime salve. C’era la disperazione di chi muore a stento. 

Quella mattina la mia testa iniziò a pensare di poter viaggiare “in direzione ostinata e contraria“. E l’importanza delle canzoni, dei libri o delle persone credo che stia tutta in quel secondo verso di questa canzone.. “spesso mi ha fatto pensare“.. quella voce mi prendeva la testa e il midollo e mi faceva pensare. Non è così che si cambia il mondo?



chi cerca trova..
Luglio 12, 2008, 11:26 am
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il bello di avere un blog è vedere quanti subnormali nel mondo arrivano dalle tue parti cercando le cose più assurde nei motori di ricerca..era già un po’ che volevo farlo, poi oggi ho visto che l’ha fatto anche Ilaria un post così, quindi mi sbizzarrisco anche io..

Week end a Sherwood: questo cercava una ridente località dove fare un bel pic nic con la moglie probablimente..non so se sia il posto più adatto ma comunque..

Uomo famoso nella foresta di Sherwood: questo non riusciva a risolvere la settimana enigmistica di sicuro..ma che infanzia disgraziata hai avuto?? ma l’uomo in calzamaglia Robin Hood e il suo fido Little John che van per la foresta dove pensavi che vagabondassero??

Diventare immortali a Sherwood: va be, nel caso ti riuscisse l’impresa dammi un colpo di telefono che magari ti raggiungo..

Diventare scrittore: si questo sarà lo stesso di prima probabilmente..ecco un attimo adesso ci penso bene, scrivo un best seller e poi ti passo gli appunti..

Grandi discorsi d’impresa: si ecco il manager ignorante che vuole fare dei copia incolla..sapete chi è secondo me? Questo qui.. giovani huppies crescono..

I nuovi ministri italiani: e caro mio..siediti..tieni in mano il tuo salvavita Beghelli..pronto a schiacciare il pulsantone..ecco..Angelino Alfano..Sandro Bondi..Mara Carfagna..ecco giusto per non farci mancare niente, la bella ministra ci porta dritto dritto alla sezione dedicata ai maiali..

Gambe aperte: si parlava giusto giusto della Carfagna no?? e cosa ci sarà mai da cercare da quelle parti? ma occhio perchè come insegna Eugenio a volte si rischia di trovare cose così.. ”io penso che ci sia qualcosa di strano laggiù”

Ragazze quattordicenni carine: mah..ti dirò..alla mia veneranda età non conosco più i locali giusti..questo mi aspetto di ritrovarlo davanti alle scuole con l’impermeabile..

Cavalla porno video: qui l’associazione equina è tutta colpa della nostra prof di Letteratura..

Ce ne sarebbero anche altri..e comunque i più assidui frequentatori del blog sono quelli che di fianco alla parola Carfagna o Galanti(l’allegra moglie di Ricucci n.d.r.) mettono sempre la parola ‘nuda’..



Le parole sono inerti, sono simboli, sono morte..
Luglio 7, 2008, 7:52 am
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Gran parte di quello che percepiamo non può essere espressa con le parole..eppure..

eppure quando noi comunichiamo l’uno con l’altro..e sentiamo di aver stabilito un contatto..

e crediamo di essere stati capiti..

secondo me proviamo una sensazione quasi di comunione spirituale..

ed è forse una sensazione transitoria..

ma è ciò per cui viviamo..



c’è grossa crisi
Giugno 25, 2008, 11:49 am
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Ditemi un po’ come la vedete voi..allora io mi presento all’esame della Cavalli con cinque giorni di studio alle spalle e idee poco chiare..

Prof Cavalli: Allora, mi spieghi cosa intende Calvino con la sua esperienza odeporica davanti alla scacchiera dei segni, collegando questo discorso, mutatis mutandis, a quello del flaneur in Benjamin.

(silenzio che cala nella stanza. momento di vuoto. grande tranquillità. idea)

Io: La domanda è mal posta. Forse lei voleva chiedere: “Maestro, che ore sono?”

Prof. Cavalli: È vero. Mi ha letto nel pensiero. Maestro, che ore sono?

Io: Le dieci e mezza.

E non potrà fare altro che prendere il mio libretto e scrivere 30. O dite che mi caccia?



Beati gli assetati di giustizia perché saranno giustiziati
Giugno 17, 2008, 5:24 pm
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Ma che bella la nostra democrazia. Quanto siamo liberi in questo glorioso Paese. Niente più fascismo, niente comunismo. Solo una grande democrazia.

Una democrazia così seria e forte che il Presidente del Consiglio accusato di concorso in corruzione in atti giudiziari studia un bel decreto legge che lo liberi da questo scomodo processo nel quale rischia di essere condannato a 6/8 anni. Dopo aver passato tutta la campagna elettorale a riempirsi la bocca di parole come sicurezza e certezza della pena, ecco che dalle brillanti menti della Destra nasce un decreto sicurezza con due emendamenti già ribattezzati “salva-premier”.

Tra i processi che verrebbero sospesi se fosse approvato l’emendamento al decreto sicurezza c’è anche quello per le violenze e le torture nella caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova del 2001. I miei sentimenti per questi politici e per la maggioranza dei cittadini che li ha votati oscilla tra l’odio, il disgusto e la pena.



un giorno vennero a prendere me..
Giugno 14, 2008, 9:41 am
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Leggo qui, che per le strade girerà anche l’esercito, con i loro giubbotti antiproiettile, armi e automezzi d’ordinanza. Per la prima volta in Italia dunque, un contingente delle Forze Armate viene messo a disposizione dei prefetti. 

Leggo qui, che ci sarà una stretta sulle intercettazioni telefoniche, il cui uso dovrà essere molto limitato. I magistrati hanno già sollevato le loro perplessità e manifestato il loro forte dissenso per una decisione che inevitabilmente renderà più difficili le indagini contro i malviventi e che permetterà di nascondere sotto il tappeto il marciume personale e intellettuale e le manovre di potere di esponenti della nostra classe politica e dirigente. Ad esempio è di oggi la notizia che i nastri nei quali si erano evidenziati i legami tra Mediaset e Rai ai tempi del terzo Governo Berlusconi e gli squallidi intrecci tra politica e televisione pubblica, andranno al macero, distrutti per sempre.

Intanto ieri, durante la partita, tutto intorno sentivo gente urlare “zingari di merda” ogni volta che un giocatore della Romania veniva inquadrato a faceva un fallo. Dimostrazioni di intolleranza ben più gravi si sono già verificate una ventina di giorni fa, ma anche queste banali manifestazioni di ignoranza e stupidità di massa mi fanno sempre rabbrividire.

Insomma non mi sembra un gran momento per vivere in Italia con queste premesse e con la maggioranza degli italiani con questo cervello. Sono prossimo al trasferimento.

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti
ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
      (Bertold Brecht)



il libro del mondo
Giugno 7, 2008, 12:26 pm
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Questo è un post per chi si accarezza il cuore con i libri.

Per tutti quelli che quando leggono cinque righe di disarmante bellezza sentono di doversi fermare un attimo e di dover alzare lo sguardo dal libro, perché dopo aver letto quello non si può andare avanti come se nulla fosse successo, e ”Stupefacente” è l’unica parola che viene da dire.

Per tutti quelli che magari stanno anche cercando di scrivere qualcosa, storie, racconti, poesie, cercando di infilare righe su righe nelle quali ci sia anche solo un grammo o un riflesso della perfezione degli scrittori che leggiamo avidamente.

A voi mi rivolgo, e a voi faccio questa domanda: Quale libro avreste voluto scrivere? Non importa il luogo, il tempo o l’autore. Sopra quale titolo vorreste vedere il vostro nome stampato in copertina?

Per me questa è una domanda tanto semplice quanto difficile. Troppe le scelte, i mondi, le prose, le storie, i messaggi, le parole. Però in questo momento, a 23 anni, direi questo: Viaggio al termine della notte. E se avete 8 minuti e 22 secondi di tempo Baricco spiega e legge molto meglio di me.
 

E voi?



La parola scompare? Impariamo tutti la comunicazione non verbale
Giugno 2, 2008, 1:19 pm
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con qualche piccolo accorgimento potrebbe funzionare anche agli esami?



regalo perle di filosofia
Maggio 29, 2008, 11:51 am
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Sento ancora la follia scorrermi dentro, ma non ho ancora scritto le parole che avrei voluto; la tigre mi è rimasta sulla schiena. Morirò con addosso quella figlia di puttana, ma almeno le ho dato battaglia.

E se fra voi c’è qualcuno che si sente abbastanza matto da voler diventare scrittore, gli consiglio va’ avanti, sputa in un occhio al sole, schiaccia quei tasti, è la migliore pazzia che possa esserci, i secoli chiedono aiuto, la specie aspira spasmodicamente alla luce, e all’azzardo, e alle risate. Regalateglieli.

Ci sono abbastanza parole per tutti noi.

                                                                              Charles Bukowski