Leggo qui, che per le strade girerà anche l’esercito, con i loro giubbotti antiproiettile, armi e automezzi d’ordinanza. Per la prima volta in Italia dunque, un contingente delle Forze Armate viene messo a disposizione dei prefetti.
Leggo qui, che ci sarà una stretta sulle intercettazioni telefoniche, il cui uso dovrà essere molto limitato. I magistrati hanno già sollevato le loro perplessità e manifestato il loro forte dissenso per una decisione che inevitabilmente renderà più difficili le indagini contro i malviventi e che permetterà di nascondere sotto il tappeto il marciume personale e intellettuale e le manovre di potere di esponenti della nostra classe politica e dirigente. Ad esempio è di oggi la notizia che i nastri nei quali si erano evidenziati i legami tra Mediaset e Rai ai tempi del terzo Governo Berlusconi e gli squallidi intrecci tra politica e televisione pubblica, andranno al macero, distrutti per sempre.
Intanto ieri, durante la partita, tutto intorno sentivo gente urlare “zingari di merda” ogni volta che un giocatore della Romania veniva inquadrato a faceva un fallo. Dimostrazioni di intolleranza ben più gravi si sono già verificate una ventina di giorni fa, ma anche queste banali manifestazioni di ignoranza e stupidità di massa mi fanno sempre rabbrividire.
Insomma non mi sembra un gran momento per vivere in Italia con queste premesse e con la maggioranza degli italiani con questo cervello. Sono prossimo al trasferimento.
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti
ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me
e non c’era rimasto nessuno a protestare. (Bertold Brecht)