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Un altro tema che abbiamo trattato nella lezione di lunedì è quello della privacy, e oggi ho trovato uno spunto interessante dal quale partire. Vi ricordate Ricucci? Ma si dai, il sosia ufficiale di Peter Griffin. O forse è il contrario.
Ma si dai, l’uomo passato alla storia come “il furbetto del quartierino”. Se vi dico “l’uomo che ha fatto innamorare per un quarto d’ora/venti minuti Anna Falchi” avete presente?
Sarà per la dirompente bellezza, sarà per l’innegabile fascino, sarà per la sterminata cultura…sarà quel
che sarà, ma comunque il rubacuori ciociaro ha fatto colpo ancora una volta su una giovane showgirl decisamente molto carina. E quando subentra il discorso della privacy direte voi? Bè, dopo le telefonate intercettate e finite su tutti i giornali, dopo gli sms scambiati con la prima moglie finiti su tutte le riviste, viene da pensare che quest’uomo abbia qualche problemino per quanto riguarda la privacy. Anche se questa volta non è coinvolto in prima persona.
L’immobiliarista più richiesto d’Italia annuncia le sue nozze con la giovane modella paraguaiana e cosa spunta in rete dopo 25 secondi netti? Ma ovvio, un video porno girato chissà quanti anni prima, che vede conivolta in prima persona la promessa sposa, alle prese con le attenzioni di un uomo sconosciuto. La fonte è niente meno che Repubblica. Se siete curiosi di scoprire il lato A e anche quello B della prossima signora Griffin, lo trovate qui.
Cosa c’è di meglio di questo esempio per mostrare come la rete sia impietosa e anche irrispettosa in un certo senso per quanto riguarda la nostra privacy? Come abbiamo già osservato, limitazioni e censure male si adattano a questo mondo dove tutto può comparire, magari anche solo per 10 minuti, e finire in tutte le case del mondo.
Regole chiare non esistono, e quindi si dovrebbe fare affidamento esclusivamente o sulla sensibilità dei “divulgatori” o sulle regole tradizionali, studiate per evitare le discriminazioni. Ma come può bastare tutto questo in un mondo in connessione continua e sempre e comunque in rete? Le regole tradizionali che, se rispettate, per giornali e televisioni possono andare benissimo, qui tendono a perdere significato.
Se oggi a pranzo Studio Aperto (e non faccio un nome a caso) avesse trasmesso il video come una loro esclusiva, probabilmente ne avrebbe dovuto rispondere immagino. Ma la povera ragazza ora cosa può fare? Probabilmente tra quattro ore il video sarà scomparso e il server paraguaiano sarà irrintracciabile. Con chi se la potrà prendere la allegra sposina?
Morale del post: Se volete diventare famosi, state attenti agli amichetti che vi dicono “No tranquilla la telecamera è spenta”, oppure “Poi lo cancello”.
Domanda dell’anno: Ma secondo voi le donne cosa ci trovano in Ricucci?
